SIM News

COVID-19: dati di imaging per facilitare la diagnosi precoce

Di |2020-06-29T13:04:30+02:0029/06/2020|

La diagnosi precoce della polmonite da coronavirus 2019 (COVID-19) è essenziale per una corretta e rapida gestione pazienti. Recentemente, sono stati descritti i primi dati di imaging tramite tomografia computerizzata (TC) collezionati durante il decorso della malattia. Gli Autori dello studio pubblicato su Lancet Infectious Disease hanno analizzato retrospettivamente i dati clinici di 81 pazienti con polmonite COVID-19 (confermata tramite NGS o RT-PCR) ricoverati in uno dei due ospedali di Wuhan. I pazienti sono stati raggruppati in base all'intervallo tra l'insorgenza dei sintomi e la prima TAC: gruppo 1 (pazienti subclinici; scansioni eseguite prima dell'insorgenza dei sintomi), gruppo 2 (scansioni eseguite [...]

Il profilo del microbioma nei tumori

Di |2020-06-29T12:13:55+02:0029/06/2020|

I batteri sono stati rilevati per la prima volta nei tumori umani più di 100 anni fa, ma la caratterizzazione del microbioma tumorale è rimasta difficile a causa della sua bassa biomassa. Inoltre, non è chiaro se la presenza dei batteri sia vantaggiosa per i tumori o per i batteri stessi. Un primo passo per chiarire alcuni di questi interrogativi viene da un recente studio pubblicato su Science in cui sono stati analizzati i batteri presenti in oltre 1500 tumori umani rappresentativi di sette diversi tipi di tumore, tra cui il carcinoma al seno, ai polmoni, alle ovaie, al pancreas, alla [...]

Candida albicans: rimodellamento della parete cellulare

Di |2020-06-29T11:49:19+02:0029/06/2020|

Candida albicans è un microrganismo modello per studiare le risposte eucariotiche ai cambiamenti ambientali, in quanto in grado di rispondere ai numerosi segnali ambientali attraverso il passaggio da lievito a stato filamentoso con produzione di ife. Tuttavia, il dimorfismo non è l'unica risposta che C. albicans esercita in risposta ai segnali ambientali. Recentemente, si è visto come il rimodellamento della parete cellulare fungina in risposta ai segnali ambientali derivanti dall’ospite (pH, ipossia, fonti di carbonio) sia un modo per C. albicans di aggirare il sistema immunitario. La parete cellulare di C. albicans è composta da tre componenti principali: i) uno scheletro [...]

Virus e batteri: partner nel processo infettivo?

Di |2020-06-29T11:42:31+02:0029/06/2020|

Il risultato dell'infezione virale dipende dall'interazione tra i fattori dell'ospite e l’ambiente. Sappiamo, ad esempio, che il microbiota dell’ospite svolge un ruolo chiave nell'esito dell’infezione. Infatti, i batteri possono promuovere la fitness virale migliorando la stabilità del virione, promuovendo l'infezione delle cellule eucariotiche e aumentando i tassi di coinfezione. A sua volta, il legame dei virus ai batteri può avere un impatto diretto sulla biologia batterica, influenzando l'aderenza alle cellule eucariotiche. Queste interazioni possono, infine, influenzare indirettamente la risposta dell'ospite all'infezione virale. Recentemente, una mini review pubblicata su Plos Pathogens si è concentrata su come le interazioni dirette e indirette tra [...]

SARS-CoV-2: inserirlo nel complesso TORCH?

Di |2020-05-28T12:06:04+02:0028/05/2020|

La gamma di manifestazioni cliniche di COVID-19 e di meccanismi di trasmissione di SARS-CoV-2 è in continuo aggiornamento ed espansione. Una domanda di fondamentale importanza ma ancora senza risposta è se la trasmissione di SARS-CoV-2 possa avvenire in utero. La possibilità di trasmissione materno-fetale è stata suggerita da numerosi studi osservazionali ed in alcuni casi da documentazioni della malattia neonatale, tuttavia, rimane incerto se si tratti di infezioni acquisite dopo la nascita o trasmesse verticalmente. Una recente review, pubblicata su Journal of Clinical Virology, riassume lo stato delle conoscenze finora acquisite sui potenziali rischi di trasmissione di SARS-CoV-2 al feto e [...]

SARS-CoV-2: le scimmie resistono alla reinfezione dopo il recupero dalla malattia

Di |2020-05-28T15:34:44+02:0028/05/2020|

La domanda chiave è: l'infezione da SARS-CoV-2 provoca immunità protettiva contro una eventuale riesposizione? Soggetti che guariscono da determinate infezioni virali sviluppano risposte anticorpali specifiche che conferiscono loro immunità protettiva contro una eventuale riesposizione a quello specifico virus, questa immunità naturale protettiva non vale, però, per tutti i virus. Studi condotti sul coronavirus 229E (raffreddore comune) hanno, infatti, evidenziato la possibilità di una immunità naturale parziale. Comprendere l'immunità protettiva nei confronti di SARS-CoV-2 è di fondamentale importanza per lo sviluppo di un vaccino e di strategie di salute pubblica volte a porre fine alla pandemia globale di COVID-19. Uno studio, pubblicato [...]

SARS-CoV-2: panoramica dei trial clinici (marzo 2020)

Di |2020-04-28T18:46:38+02:0028/04/2020|

International Journal of Molecular Sciences ha pubblicato una interessante review che fornisce una breve panoramica dell'epidemiologia e delle caratteristiche cliniche e molecolari di SARS-CoV-2. La review, inoltre, fa una rassegna delle terapie antivirali contro SARS-CoV-2, attualmente sottoposti a sperimentazione clinica, analizzati in base alle vie dell'ospite ed ai meccanismi di replicazione del virus (il tutto spiegato in maniera notevole anche tramite una figura). Attualmente, non esistono prove sufficienti per affermare che uno dei qualsiasi farmaci antivirali esistenti tratti efficacemente la polmonite da COVID-19. Tuttavia, sono in corso diversi studi clinici su potenziali terapie antivirali divisibili in due grandi categorie in base [...]

Dinamiche di trasmissione post pandemia di SARS-CoV-2

Di |2020-04-28T18:37:23+02:0028/04/2020|

Un lavoro pubblicato su Science identifica i fattori virali, ambientali ed immunologici che determineranno le future dinamiche di trasmissione di SARS-CoV-2. I ricercatori hanno integrato dati di coronavirus noti in un modello matematico per delineare i potenziali scenari di diffusione di SARS-CoV-2 nel periodo pandemico e post-pandemico e identificare gli elementi che giocano un ruolo chiave nella determinazione di questi scenari. Dopo l'ondata di pandemia iniziale a cui abbiamo assistito, due scenari possono essere prospettati per SARS-CoV-2: i) potrebbe seguire il suo parente genetico più vicino, SARS-CoV-1, ed essere eradicato dalle misure di salute pubblica messe in atto, oppure ii) la [...]

Aspetti scientifici alla base dei test sierologici per SARS-CoV-2: analisi del The Lancet

Di |2020-04-28T18:30:12+02:0028/04/2020|

Superata la fase uno della pandemia di COVID-19, allo stato attuale stiamo assistendo alla corsa per lo sviluppo e l’approvazione di test per la valutazione dell’immunità specifica a SARS-CoV-2.  Un recentissimo World Report, pubblicato su The Lancet, analizza alcuni aspetti scientifici dello sviluppo dei test anticorpali o test sierologici per SARS-CoV-2. Altri problemi si riscontrano nella ricerca degli antigeni virali ottimali, anche se nel caso di SARS-CoV-2 la proteina spike è universalmente considerata il candidato più ovvio.  La proteina spike è, infatti, l'antigene principale che stimola la produzione di anticorpi neutralizzanti, ma essendo questa proteina responsabile dell'ingresso nella cellula ospite, il [...]