Batteriologia

Identificata una nuova specie patogena che causa la malattia di Lyme

Di |2016-03-06T19:18:47+01:0006/03/2016|

Il CDC (Centers for Disease Control and Prevention) in collaborazione con la Mayo Clinic e diverse Autorità sanitarie statunitensi ha riportato la scoperta di una nuova specie batterica, chiamata Borrelia mayonii, che causerebbe la malattia di Lyme. Fin adesso la specie Borrelia burgdorferi era stata l’unica responsabile di questo tipo d’infezione. I ricercatori si sono insospettiti a causa dei risultati insoliti dei test di laboratorio di sei persone affette da malattia di Lyme e pubblicati in questi giorni sulla rivista Lancet Infectious Diseases.

Un nuovo sistema CRISPR: si può utilizzare come un “programma antivirus”?

Di |2016-03-06T19:10:02+01:0006/03/2016|

CRISPR significa Clustered Regularly Interspaced Short Palindromic Repeats ed è in pratica un meccanismo molecolare che consente ai batteri di difendersi dai virus che li attaccano, catturando frammenti di acidi nucleici che gli permettono di riconoscere e combattere successive aggressioni da parte di un determinato virus. La “correzione” resta nella memoria del batterio e viene ereditata di cellula in cellula. Gli Autori pensano già ad un modo per trapiantare questo sistema in altri organismi, per esempio ingegnerizzando geneticamente colture di pomodoro o batteri fermentanti, in modo che siano dotati di una sorta di “programma antivirus” che li difenda dagli attacchi esterni.

Outer Membrane Proteins (OMPs): ecco come vengono ripiegate e inserite nella membrana

Di |2018-06-10T23:53:07+02:0006/03/2016|

Le proteine della membrana esterna (OMP) di batteri, mitocondri e cloroplasti hanno un ruolo molto importante in diversi processi biologici. In particolare, nei batteri Gram-negativi queste OMPs sono inserite a livello della membrana esterna con un meccanismo poco noto da un complesso definito “β-barrel assembly machinery” o BAM. In questo recentissimo studio, pubblicato sulla rivista Nature, gli Autori hanno riportato la struttura cristallografica di due complessi BAM di Escherichia coli, in due diverse conformazioni, rivelando parte del metodo con il quale questo complesso induce il ripiegamento e l’inserimento delle proteine all'interno della membrana esterna. I cinque domini di BamA formerebbero una [...]

Metallo ß-lattamasi nel microbioma del suolo: possibile acquisizione da parte dei ceppi clinici?

Di |2016-02-04T12:22:01+01:0004/02/2016|

Venticinque campioni di terreno di diversa tipologia e provenienza geografica sono stati analizzati attraverso test fenotipici, di espressione genica in Escherichia coli, e tramite sequenziamento completo. Una discreta attività carbapenemasica è stata rilevata in 29 isolati batterici di 13 campioni di terreno, con conseguente identificazione di sette nuovi produttori di MBL, tra cui Pedobacter roseus (pedo-1), Pedobacter boreali (pedo-2), Pedobacter kyungheensis (pedo-3), Chryseobacterium piscium (CPS-1), Epilithonimonas tenax (ESP-1), Massilia oculi (MSI-1), e Sphingomonas spp. (SPG-1).

Nuovi investimenti per combattere il cancro con i batteri

Di |2016-02-02T17:16:11+01:0002/02/2016|

Flagship Ventures, piattaforma che finanzia le imprese investirà 35 milioni $ su Evelo Therapeutics. Questa azienda ha recentemente dichiarato alla rivista Forbes che i farmaci a base microbica, iniettati nei tumori, potrebbero lavorare stimolando il sistema immunitario in modo da dirigere la sua efficacia contro il tumore.

Semplice ritrovamento di un batterio millenario? No, molto di più

Di |2016-02-02T13:04:01+01:0002/02/2016|

Lo studio, pubblicato su Science,illustra la decodifica del genoma del batterio a partire dall’estrazione dell’intero DNA di ciò che era contenuto nello stomaco del “uomo di ghiaccio”, (5.300 anni fa). La scoperta dell’H. pylori di Ötzi quindi sposta la migrazione in Europa delle popolazioni nordafricane in tempi molto più recenti, di quanto finora ipotizzato.

Il panorama dell’ Antibiotic Susceptibility Testing (AST): presente e futuro

Di |2016-01-07T11:05:08+01:0007/01/2016|

La valutazione in vitro degli antibiotici disponibili, da soli o in combinazione, richiede test di suscettibilità antimicrobica (AST) efficienti, in grado di valutare la morte batterica o l’ inibizione della crescita in base alla vitalità dei batteri esposti a concentrazioni variabili di antibiotici. Un articolo pubblicato su Microbe (Volume 10, Number 12) illustra vari sistemi di AST, manuali ed automatici, e si sofferma sugli avanzamenti più recenti, come le metodiche molecolari, destinate a diventare uno strumento sempre più competitivo, soprattutto con l'avanzare delle tecnologie di sequenziamento e dell’espansione dei database contenenti tutti i geni del “resistoma”. La resistenza ai farmaci potrà [...]

I batteri comunicano come i neuroni?

Di |2016-01-07T09:20:55+01:0007/01/2016|

Uno studio recente pubblicato su Nature [527(7576):59-63. November 2015] ha rappresentato un progresso fondamentale nella conoscenza dei sistemi di “comunicazione neuronale” nei batteri. Gli autori hanno dimostrato che i canali ionici batterici sono in grado di condurre segnali elettrici a lungo raggio all’interno della comunità cellulare del biofilm batterico, attraverso “onde di potassio” che si propagano nel biofilm stesso. Queste onde deriverebbero da un ciclo a feedback positivo, in cui è uno stimolo metabolico ad indurre il rilascio di potassio intracellulare, che a sua volta depolarizza le cellule vicine, interferendo sui loro stati metabolici. La soppressione del canale del potassio abolisce [...]

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