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Analisi metagenomica identifica nel microbioma intestinale fattori predittivi per carcinoma del colon-retto

Di |2019-06-28T11:35:06+02:0028/06/2019|

Il microbioma intestinale umano è sempre più considerato un fattore rilevante nello stato di salute dell’uomo. Alcuni Autori hanno evidenziato un coinvolgimento batterico nell’induzione di meccanismi cancerogeni ed è stato ipotizzato che il microbioma intestinale svolga un ruolo cruciale anche nello sviluppo del carcinoma del colon-retto (CRC). Il potenziale utilizzo del microbioma intestinale come strumento diagnostico per CRC è stato proposto ma non è stato ancora convalidato su più popolazioni di studio indipendenti. Gli Autori di questo lavoro, tra cui il Prof. Nicola Segata (Università di Trento), pubblicato su Nature medicine, hanno effettuato una analisi metagenomica su 140 campioni di feci provenienti da due diverse coorti, [...]

Batteriofagi ingegnerizzati per il trattamento di infezione disseminata sostenuta da micobatterio non tubercolare

Di |2019-05-30T16:36:31+02:0030/05/2019|

Un recentissimo studio, pubblicato su Nature Medicine, ha riportato il caso di un paziente di 15 anni con fibrosi cistica che presentava infezione disseminata da Mycobacterium abscessus multi-resistente trattata con un cocktail di 3 batteriofagi ingegnerizzati. Dopo il trapianto bilaterale di polmone il paziente è stato trattato con batteriofagi per via endovenosa. Prima nel suo genere, la terapia è stata ben tollerata ed ha portato a miglioramenti clinici oggettivi, tra cui il rimarginamento della ferita sternale, il miglioramento della funzionalità epatica e la risoluzione sostanziale dei noduli cutanei infetti. Per maggiori informazioni https://www.nature.com/articles/s41591-019-0437-z Fonte Dedrick R.M. et al. Engineered bacteriophages for treatment [...]

Sintetizzato in vitro l’antibiotico antitumorale kedarcidina

Di |2019-05-30T16:05:29+02:0030/05/2019|

La kedarcidina fu scoperta nel 1990 dal sovranatante di colture microbiche a partire da suolo indiano, il microorganismo produttore fu identificato nell’attinomicete Streptoalloteichus sp. La molecola fa parte della classe degli antibiotici enediinici, ed oltre ad avere attività battericida è in grado di danneggiare le cellule di alcuni tipi di leucemie e melanomi. La kedarcidina agisce provocando rotture nel DNA ed il clivaggio enzimatico degli istoni, determinando così inevitabilmente la morte cellulare. La struttura della kedarcidina è estremamente complessa, ed in natura risulta stabilizzata attraverso il legame con una proteina con proprietà cromofore. In vitro tuttavia la kedarcidina risulta altamente instabile, ma dopo [...]

Evoluzione adattativa di Bacteroides fragilis all’interno del microbioma intestinale

Di |2019-05-30T15:39:04+02:0030/05/2019|

Questo recente studio, attraverso tecniche di genomica di popolazione e metagenomica, ha analizzato l’evoluzione di Bacteroides fragilis nel microbioma intestinale umano. Lo studio ha rivelato che le popolazioni di B.fragilis sono dominate da singoli lignaggi, che si diversificano all'interno di ogni individuo per formare sub-lignaggi coesistenti. Questi, acquisiscono mutazioni de novo con significativi effetti benefici per l’individuo. Secondo gli Autori, l'adattamento di B.fragilis sembra essere una caratteristica comune dell'evoluzione intra-individuale del microrganismo; infatti, 9 soggetti su 12 analizzati, mostravano almeno una mutazione in 16 geni (molti dei quali coinvolti nella biosintesi della membrana esterna e nel trasporto di nutrienti), identificati dagli autori in [...]

Trasmissione di HIV mediante rapporti non protetti in coppie discordanti con partner sieropositivo in terapia ART

Di |2019-05-30T15:33:41+02:0030/05/2019|

Lo studio multicentrico, prospettico, osservazionale PARTNER2, condotto su 972 coppie di omosessuali maschi, ha valutato l’effetto della terapia antiretrovirale soppressiva (ART) sul rischio di trasmissione dell’HIV. Le coppie, selezionate per HIV sierodiscordanza (ovvero solo uno dei due partener positivo ad HIV), dovevano avere i seguenti criteri d’inclusione: regolare attività sessuale senza preservativo, nessuna profilassi pre- o post-esposizione da parte del partner HIV-negativo, e partner HIV-positivo con viremia efficacemente controllata dalla terapia (HIV-1 RNA nel plasma <200 copie/ ml alla visita più recente). Delle coppie arruolate, 782 hanno raggiunto un follow up idoneo (2 anni in media). Durante questi due anni, il [...]

L’esigenza dell’alfabetizzazione microbiologica

Di |2019-05-30T15:25:07+02:0030/05/2019|

I microrganismi e le loro attività influenzano profondamente, e generalmente positivamente, lo stato di salute degli esseri umani, il mondo biologico, il pianeta e la sua atmosfera. I microrganismi nella loro collettività, insieme al sole, rappresentano il sistema di supporto della biosfera. Nonostante il grande impatto che questi hanno su tutti gli aspetti della vita umana, la conoscenza del mondo microbico è ancora ristretta ad un gruppo ristretto di specialisti. La comprensione delle attività microbiche più rilevanti, il modo in cui queste influiscono sulle nostre vite e come possono essere sfruttate per il beneficio dell'umanità – “alfabetizzazione microbiologica” - è carente [...]

2019 WHO Global Survey on Infection Prevention and Control (IPC) and Hand Hygiene

Di |2019-05-03T13:53:50+02:0003/05/2019|

L'OMS ha lanciato una survey globale per stimare l'attuale livello di avanzamento dei programmi di prevenzione e controllo delle infezioni (IPC) nelle strutture sanitarie nel contesto della campagna di comunicazione globale sull'igiene delle mani che si svolgerà il 5 maggio 2019. Quali sono gli obiettivi? Incoraggiare e sostenere le valutazioni locali dei programmi di IPC e le attività di igiene delle mani utilizzando strumenti standardizzati nel contesto del lavoro regolare di specifici comitati IPC e lo sviluppo di piani di miglioramento. Raccogliere un'analisi situazionale sul livello di avanzamento dell'attuale programma di IPC e delle attività di igiene delle mani in tutto [...]

Attuali opzioni terapeutiche per infezioni da ceppi di Enterobacteriaceae produttori di β-lattamasi ad ampi spettro.

Di |2019-11-21T09:57:21+01:0002/05/2019|

Le Enterobatteriaceae produttrici di di β-lattamasi ad ampi spettro (ESBL-E) sono causa frequente di infezioni batteriche invasive in tutto il modo. Nonostante i carbapenemi rappresentano ad oggi gli antibiotici più usati per il trattamento di infezioni da ESBL-E, l’aumento significativo dei tassi di resistenza impone ad oggi la necessità di valutare seriamente l’utilizzo di molecole alternative. In questa review, Belén Gutierrez-Gutiérrez e Jesús Rodríguez-Baño, riassumono l’utilizzo degli antibiotici nelle infezioni da ESBL-E per categoria di pazienti. I gruppi di trattamento presi in considerazione sono tre: gruppo 1, pazienti con infezioni gravi o infezioni da fonti ad alto rischio, pazienti gravemente immunocompromessi; [...]

RsaE: ruolo nell’organizzazione dei biofilm di Staphylococcus epidermidis

Di |2019-05-02T17:42:21+02:0002/05/2019|

RsaE è un piccolo RNA (sRNA) regolatorio conservato noto per essere un bioregolatore del flusso centrale del carbonio e di altre vie metaboliche in Staphylococcus aureusand Bacillus subtilis. È stato recentemente dimostrato che RsaE è in grado influenzare la produzione di due importanti componenti della matrice del biofilm di Staphylococcus epidermidis: il DNA extracellulare (eDNA) e l’adesina intercellulare polisaccaridica (PIA). L’espressione di RsaE influenza l’organizzazione e la sopravvivenza del biofilm tramite interazione con mRNA implicati nel controllo della lisi batterica e delle attività metaboliche, e nella formazione dei componenti della matrice. RsaE favorisce infatti l’espressione dei geni dell’operone icaADBC che mediano la sintesi dei [...]

Identificato un nuovo antibiotico: l’arsinotricina

Di |2019-05-02T17:35:42+02:0002/05/2019|

Un nuovo antibiotico è stato isolato dal batterio ambientale Burkholderia gladioli: l’arsinotricina (AST), un analogo del glutammato con attività inibitoria nei confronti dell’enzima glutammina sintetasi. Nello studio, pubblicato su Nature, si evidenzia come tale antibiotico sia efficace sia contro i batteri Gram positivi che Gram negativi, tra cui Enterobacteriaceae resistenti ai carbapenemi. La potenziale applicazione della AST nella terapia antitubercolare è stata inoltre dimostrata attraverso l’inibizione della crescita in vitro di M. bovis BCG. L’arsinotricina potrebbe, quindi, rappresentare il progenitore di una nuova classe di antibiotici avendo dimostrato, rispetto all’arsenico inorganico, una azione inibente considerevolmente maggiore ed effetto citotossico sui monociti umani decisamente inferiore. Per [...]

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